Quando il welfare diventa futuro
Destinare il contributo welfare che otteniamo in azienda al Fondo di previdenza conviene perché:
- paghi meno tasse, grazie al regime fiscale agevolato previsto per la previdenza complementare;
- aumenti la pensione futura, investendo il capitale nel tempo;
- i rendimenti sono tassati in modo favorevole rispetto a molti altri investimenti;
- puoi ottenere un contributo aggiuntivo del datore di lavoro, se previsto dal tuo contratto e dal fondo.
In sintesi, è una scelta particolarmente vantaggiosa se non hai bisogno di utilizzare subito il credito welfare e vuoi incrementare il tuo risparmio per la pensione.
Quali sono questi contributi che è possibile dirottare sul Fondo pensione e che differenza c’è tra loro? Eccoli.
- Premio di risultato (PdR): è un bonus economico legato al raggiungimento di determinati obiettivi aziendali (produttività, qualità, redditività, ecc.). Può essere erogato in denaro oppure convertito in welfare, se previsto.
- Welfare aziendale: è un insieme di beni, servizi o rimborsi (ad esempio sanità, istruzione, buoni acquisto, trasporti o contributi a un fondo pensione) che l’azienda mette a disposizione dei dipendenti. In molti casi gode di un trattamento fiscale più favorevole rispetto al denaro.
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