I vantaggi fiscali


Aderire al Fondo Pensione Giornalisti comporta alcuni importanti vantaggi fiscali.
1) Un risparmio immediato
Lo Stato spinge i cittadini a costruirsi una pensione complementare e per questo ha incentivato fiscalmente l’adesione ai fondi. I contributi che si versano sono, infatti, sono deducibili – vanno cioè a ridurre il reddito imponibile – con un tetto massimo di 5.164.57 euro annui.
Cosa significa, nel concreto? Che buona parte del denaro investito nel fondo pensione viene “regalato” dallo Stato. Il “quanto” dipende dall’aliquota marginale applicata al proprio reddito imponibile (Scaglione Irpef).
Lo schema sottostante aiuta a comprendere meglio l’entità del risparmio che si ottiene ogni anno destinando risorse al fondo.
Per ogni 1.000 euro versati al Fondo

Fascia di reddito (euro) Scaglione Irpef (%) Risparmio (euro) Esborso effettivo per l'aderente (euro)
0-15.000 23 230 770
15.000-28.000 27 270 730
28.000-55.000 38 380 620
55.000-75.000 41 410 590
Oltre 75.000 43 430 570

Come abbiamo detto, il risparmio fiscale ha un tetto massimo: 5.164,57 euro l’anno. Superata questa cifra di risparmio, la parte eccedente dei contributi versati è interamente a carico dell’iscritto.
Anche in questo caso proviamo a vedere con uno schema cosa significa investire nel fondo pensione il massimo di 5.164,57 euro annui.

Fascia di reddito (euro) Scaglione Irpef (%) Risparmio (euro) Esborso effettivo per l'aderente (euro)
0-15.000 23 1.188 3.976,57
15.000-28.000 27 1.394 3.770,57
28.000-55.000 38 1.961 3.203,57
55.000-75.000 41 2.117 3.047,57
Oltre 75.000 43 2.221 2.943,57

2) Una tassazione privilegiata sui rendimenti
Chi investe sui mercati finanziari è generalmente sottoposto a una tassazione del 26% sul risultato netto annuale dei suoi investimenti.
Non, invece, i fondi pensione per i quali lo Stato – sempre nell’ottica di spingere i cittadini a costruirsi il cosiddetto secondo pilastro pensionistico – ha previsto una tassazione ridotta al 20% (rispetto al 26% degli altri investimenti finanziari, compresi i fondi comuni d’investimento).
Solo i titoli di Stato e i Buoni postali hanno una tassazione ancora più contenuta, pari cioè al 12,50%.
3) Comunicazioni dell’aderente
Entro il termine del  31 dicembre dell’anno successivo a quello in cui è stato effettuato il versamento contributivo al Fondo Pensione ovvero, se antecedente, alla data in cui sorge il diritto alla prestazione pensionistica, l’aderente comunica al Fondo Pensione l’importo dei contributi versati che non sono stati dedotti, o che non saranno dedotti in sede di presentazione della dichiarazione dei redditi. I suddetti contributi  non concorreranno a formare la base imponibile per la determinazione dell’imposta dovuta in sede di erogazione della prestazione finale.
4) Trasferimento della posizione individuale ad altra forma di previdenza complementare
Le operazioni di trasferimento delle posizioni pensionistiche sono esenti da ogni onere fiscale, a condizione che avvengano a favore di forme pensionistiche disciplinate dal decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252. Sono altresì esenti da ogni onere fiscale i trasferimenti delle risorse o delle riserve matematiche da un fondo pensione o da una forma pensionistica individuale ad altro fondo pensione o ad altra forma pensionistica individuale.
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