Iscritto all’albo dei Fondi Pensione al n. 1352
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Notizie
 
Roma, 6 ottobre 2016

VERSAMENTI VOLONTARI: NUOVO REGOLAMENTO

L’aderente al Fondo Complementare dei giornalisti italiani potrà fare dei versamenti volontari aggiuntivi rispetto a quelli previsti e regolamentati dal contratto di lavoro. Lo ha deciso, in conformità al decreto 252 del 2005 il Consiglio di Amministrazione precisando che il versamento aggiuntivo, nella misura stabilita dall’iscritto è volontario, viene effettuato direttamente dall’aderente ed è posto esclusivamente a suo carico.

Il versamento aggiuntivo dovrà essere eseguito con valuta fissa per il beneficiario entro il 30 novembre di ogni anno dopo aver compilato il modulo reperibile sul sito. Anche a questo contributo si applica il regime fiscale agevolato previsto per i fondi di previdenza complementare che prevede una deducibilità fiscale entro il limite massimo di 5.164,57 euro all’anno. Si precisa che per il riconoscimento dei benefici fiscali l’iscritto deve procedere autonomamente in sede di denuncia annuale dei redditi. A tal fine riceverà dal Fondo, in tempo utile la certificazione del versamento aggiuntivo che, unitamente alla distinta del bonifico bancario effettuato, costituiscono documentazione fiscalmente idonea per fruire della deduzione.
Roma, 6 ottobre 2016

VERSO IL NUOVO STATUTO DEL FONDO COMPLEMENTARE

La commissione consultiva per la preparazione del nuovo statuto del Fondo Complementare ha terminato i suoi lavori ed il progetto di nuovo statuto è stato inviato alle parti istitutive, Fieg e Fnsi . E’ quanto stato deciso nell’ultima riunione del Consiglio di Amministrazione  del Fondo. Tra le novità contenute nella proposta di  statuto l’iscrizione estesa ai giornalisti, professionisti o pubblicisti titolari di un rapporto di collaborazione  coordinata e continuativa; la possibilità di iscrizione per i dipendenti degli organismi di categoria (Fnsi, Fondo Pensione, Ordine, Inpgi, Casagit, etc) e  la regolamentazione dell’iscrizione al fondo di soggetti fiscalmente a carico degli aderenti. Le modifiche  ora dovranno essere valutate e approvate in via definitiva da Fieg e Fnsi.

Roma, 1 agosto 2016

COSA SUCCEDE E COSA DEVE FARE L'ISCRITTO IN CASO DI FALLIMENTO O DI ALTRA PROCEDURA CONCORSUALE DELL'AZIENDA

Quando un’azienda fallisce, è in concordato preventivo o è in liquidazione coatta amministrativa, cosa bisogna fare se non sono stati versati i contributi alla previdenza complementare, comprese le quote di Tfr?

La Covip, Commissione di vigilanza sui fondi pensione, ha chiarito che i singoli lavoratori iscritti al fondo devono presentare domanda di insinuazione al passivo per il recupero dei contributi di previdenza complementare omessi.

Una volta presentata l’istanza e una volta che il credito sia stato ammesso, il singolo iscritto potrà effettuare domanda al fondo di garanzia dell’Inps per il recupero di tali contributi, utilizzando il modello PPC/D-COD.SR97 (scaricabile dal sito Inps e dal sito Covip). Tale domanda dovrà essere accompagnata dalla dichiarazione (modello PPC/FOND-COD.SR98) del presidente del Fondo pensione complementare e dalla dichiarazione del responsabile della procedura concorsuale (modello PPC/CUR-COD.R95), attestanti entrambe l’omissione contributiva.

Nel caso di liquidità della procedura, trattandosi di crediti che  avrebbero dovuto essere versati al fondo pensione, il curatore dovrà tenere conto che il beneficiario degli importi spettanti al singolo iscritto è il Fondo che gestisce la pensione stessa.

Il Fondo di previdenza complementare, una volta ricevuta dal curatore la somma spettante all’iscritto, provvederà ad investirla sulla posizione del singolo, analogamente a quanto avviene per le prestazioni erogate dal fondo di garanzia dell’Inps.

Roma, 21 marzo 2016
ANTICIPAZIONI PER PRIMA CASA LE NOVITÀ

Adeguandosi alle novità introdotte della legge n.208/2015 (art.1 comma 55) il Consiglio di Amministrazione del Fondo Complementare dei Giornalisti ha deliberato una modifica del regolamento riguardante l’anticipo del 75%.

Restano confermate le regole attuali che limitano la possibilità di richiedere questa anticipazione  per far fronte a  spese mediche di cui sia documentata la gravità  e all’acquisto della prima casa. La novità introdotta (art. 6 comma 2 del regolamento) consente di ottenere il 75% per l’acquisto della prima abitazione anche se il richiedente sia già in possesso di una casa acquistata con i benefici fiscali purché nel rogito sia espressamente indicato l’impegno alla sua vendita entro 12 mesi dalla stipula dell’atto.

Andamento Gestione
Valore di Quota al 31/10/2016
Garantito Prudente Mix Crescita
12,76€ 15,197€ 15,565€ 9,749€
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