Roma,
11 dicembre 2009
AMPLIATA LA PLATEA DEGLI
INVESTITORI FINANZIARI
DEL FONDO COMPLEMENTARE
“In considerazione della consistente
crescita della massa monetaria gestita dal Fondo Pensione
Complementare dei Giornalisti Italiani (FPCGI), il Consiglio di
amministrazione del Fondo stesso ha deliberato, ferma restando la
conformazione dei comparti (“Garantito”, “Prudente”,
“Mix”, “Crescita”), di affiancare a
partire dal gennaio 2010 agli attuali gestori finanziari
altri nuovi quattro gestori, in modo da suddividere il
rischio e garantire a tutti gli iscritti maggiore certezza nei
risultati. Il comparto “Garantito”, che ha natura assicurativa e
garantisce un rendimento annuo almeno pari al tasso di rivalutazione
del TFR, continuerà ad essere gestito integralmente dalla Cattolica
Assicurazioni. Il comparto “Prudente” nel quale è inserita la
grande maggioranza degli iscritti, sarà gestito, da Allianz Bank
– Financial Advisor Spa, Generali Asset Management e
Pictet & Cie (Europe) S.A., ciascuno per il 27% da Zenit
SGR per il 10% ed Azimut SGR per il 9%. A sua volta il comparto
“Mix” sarà ripartito tra Eurizon Capital SGR Spa ed Azimut SGR,
mentre il comparto “Crescita” sarà integralmente affidato ad
Azimut SGR.
Nella stessa riunione il
Consiglio di amministrazione ha preso atto con soddisfazione del
positivo andamento di tutti i comparti che a fine settembre avevano
registrato un incremento su base annua del 4,24% nel comparto “Garantito”,
dell’8,81% nel “Prudente”, del 13,79% nel “Mix” e del
18,42% nel “Crescita”. Risultati, che, secondo le stime
dell’Advisor del Fondo, dovrebbero essere ulteriormente
incrementati con le performance dell’ultimo trimestre dell’anno”.
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Roma,
10 dicembre 2009
ATTENZIONE!! Entro il 31 dicembre
comunicare i contributi non dedotti versati al Fondo nell’anno precedente
I giornalisti
interessati devono comunicare al Fondo entro il 31 dicembre
l’eventuale importo dei contributi 2008 fiscalmente non dedotti in
quanto eccedenti la deducibilità
prevista dalla vigente normativa (€ 5.164). Il contributo non
dedotto è quello specificato dall’azienda nel modello CUD al rigo
46.
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Roma,
25 settembre 2009
FONDO
GIORNALISTI: “BUON RECUPERO DEI RENDIMENTI”
Grazie
alla capacità di cavalcare il recupero delle borse che si è
verificato in questo 2009, ad oggi, il Fondo ha recuperato (del
tutto o, per i comparti più aggressivi, in buona parte) le perdite
dell’anno orribile assicurando un rendimento positivo al capitale,
in ogni caso battendo sempre il TFR.
Nel dettaglio nei primi 8 mesi del 2009 l’incremento è stato per
il comparto “garantito” del 5,84%, ben al di sopra del tasso di
rivalutazione del TFR, che per il 2009 si prevede essere
estremamente modesto; per il comparto “prudente” un rendimento
dell’8,3%; per il comparto “mix” del 12,2%. Anche il comparto
“crescita”, quello a più alto contenuto di quote azionarie di
cui abbiamo il dato di 9 mesi, sta registrando ottimi risultati: da
gennaio a settembre ha realizzato un rendimento lordo del 15,51%,
recuperando, sia pure non ancora integralmente, le perdite del 2008.
Il Consiglio di amministrazione, nel confermare la validità dei
benchmark di tutti i comparti, ha anche deciso di avviare una nuova
selezione per affiancare a quelli esistenti nuovi gestori finanziari,
anche in considerazione dell’accresciuto patrimonio del Fondo che
ha superato i 260 milioni di euro.
Entro fine anno il Consiglio di amministrazione del Fondo definirà
anche gli accordi per la gestione delle rendite.
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Roma,
21 luglio 2009
INSEDIATO
IL NUOVO CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
DEL FONDO GIORNALISTI
Marina
Cosi è la nuova presidente del Fondo Pensione Complementare dei
Giornalisti Italiani. È stata eletta all’unanimità nel Consiglio
di amministrazione di oggi 21 luglio, così come all’unanimità è
stato eletto vice presidente Roberto Cilenti.
Il
Consiglio di amministrazione è così composto:
Gianfranco
Astori, Marina Cosi, Mariagrazia Molinari, Giovanni Rossi, Roberto
Seghetti, Vincenzo Varagona per la componente giornalistica,
Pasquale Chiappetta, Roberto Cilenti, Massimo Garzilli, Giorgio
Mantelli, Roberto Moro, Sergio Moschetti per la componente
editoriale.
La
guida del Fondo ritorna alla componente giornalistica secondo la
norma di alternanza prevista dallo statuto.
Sergio
Monetti è il nuovo presidente del Collegio dei Sindaci che risulta
composto da Andrea Di Segni e Antonio Irde eletti dagli iscritti e
da Sergio Monetti e Gian Luca Zingoni nominati dalla Federazione
Italiani Editori Giornali.
Con
questo primo atto, a quattro mesi dall’elezione dei rappresentanti
dei giornalisti ed a quasi un mese dalla nomina dei rappresentanti
della Fieg, sono entrati nelle loro funzioni il nuovo Consiglio di
amministrazione ed il nuovo Collegio dei Sindaci del Fondo Pensione
Complementare.
Nella
stessa riunione il Consiglio ha verificato l’andamento dei
comparti del Fondo, constatando con soddisfazione come nel primo
semestre di quest’anno i risultati siano stati complessivamente
soddisfacenti e decisamente migliorativi (linea “garantita”
4,2%, linea “prudente” 3,8%, linea “mix” 3,5, linea
“crescita” 0,3%), in particolare rispetto al tasso legale di
rivalutazione del TFR dello stesso periodo (1,19%), a conferma della
validità delle scelte operative compiute in questi anni.
Il
Consiglio di amministrazione ha preso atto che è in corso di
spedizione a tutti gli iscritti la “comunicazione periodica” con
il dettaglio della posizione personale al 31 dicembre 2008 e con
l’informativa generale sul bilancio 2008.
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Roma, 23 Giugno 2009
Il testo riprodotto è tratto dal sito: www.lavoce.info
PREVIDENTI NELLA CRISI
di Bruno Mangiatordi
I dati Covip indicano una sostanziale tenuta del flusso di adesioni alla previdenza complementare. Aumenta però il numero dei riscatti per perdita dei requisiti e degli iscritti silenti o che interrompono i versamenti. Si ridimensiona così il livello di copertura del sistema. Preoccupanti appaiono poi le decisioni di investimento dei lavoratori più anziani, che spesso hanno aderito a fondi azionari o bilanciati. Necessario che i fondi pensione si dotino di strumenti adeguati per aiutare gli iscritti a operare scelte razionali.
Dai dati presentati nei giorni scorsi dalla Covip emerge un quadro in chiaroscuro dell’andamento della previdenza complementare nel 2008.
L’incremento del 6 per cento delle adesioni (al netto delle uscite dal sistema) risulta in linea con quello registratosi negli anni precedenti il 2007, anno nel quale la percentuale di nuove iscrizioni raggiunse un livello molto maggiore (circa il 50 per cento) a seguito della campagna per il conferimento del Tfr ai fondi pensione.
Una caduta di tensione era pressoché inevitabile dopo la grande popolarità del tema suscitata da spot pubblicitari e, soprattutto, dalla concretezza della decisione sulla allocazione del Tfr. 430mila nuove iscrizioni rappresentano però un dato significativo: nel pieno di una crisi straordinaria come quella iniziata nella seconda metà del 2008, il flusso delle adesioni non ha registrato un sostanziale arresto.
CHI ESCE DAL SISTEMA
Volendo guardare oltre i problemi, già altre volte trattati da chi scrive, della scarsa capacità espansiva di cui soffre, in modo ormai cronico, il settore della previdenza complementare nelle piccole imprese, tra i giovani, nel mondo del lavoro femminile e in quello del lavoro autonomo, nel Mezzogiorno e, infine, tra i dipendenti pubblici (tutti segmenti dove le adesioni continuano a essere di numero assai esiguo), vengono in evidenza alcuni elementi di analisi su cui è opportuno richiamare l’attenzione degli osservatori e dei policy maker.
Un primo dato riguarda le uscite dal sistema.
Nel 2008 si contano circa 140mila riscatti per perdita dei requisiti di partecipazione, pari al 3 per cento del totale degli iscritti. Èun fenomeno che, se pur non del tutto imputabile a situazioni di disoccupazione o a protratti periodi di cassa integrazione (sono infatti da considerare in questa platea anche gli iscritti che cambiano lavoro), si segnala sia per il suo carattere strutturale - la cifra dei riscatti è coerente con la serie storica, considerando l’aumento degli iscritti - sia perché rappresenta di per sé un chiaro indice della difficoltà di molti lavoratori a restare nel sistema in momenti di disagio economico.
Un secondo dato riguarda l’interruzione dei versamenti e le posizioni nulle o irrisorie (in entrambi i casi ci si riferisce a dati di stock e non di flusso).
Ben 520mila iscritti a forme di previdenza complementare risultano non versanti. Sono concentrati per il 24 per cento nei Pip e per il 44 per cento nei fondi aperti; la restante quota è equamente distribuita tra fondi negoziali e fondi preesistenti. In questo modo, pur considerando la possibilità che il dato evidenzi duplicazioni nelle iscrizioni, sembra manifestarsi una disaffezione di cui occorrerebbe investigare le cause. La stessa cosa può dirsi per i 130mila aderenti con posizioni accumulate nulle o irrisorie, oltre la metà dei quali risulta iscritta a fondi aperti. In sintesi, il 13 per cento del totale degli iscritti alla previdenza complementare e circa il 30 per cento degli iscritti complessivi a fondi aperti e Pip appartiene a una di queste due categorie. Siamo di fronte a numeri che in una certa misura ridimensionano il livello di copertura raggiunto dal sistema.
Un terzo dato, in controtendenza rispetto ai precedenti, riguarda i lavoratori “silenti” che hanno aderito a fondi pensione soltanto per non aver esercitato un’opzione esplicita riguardo alla destinazione del loro Tfr.
Nel 2008 il numero degli iscritti appartenenti a tale categoria è in netta crescita. Su un totale di circa 150mila nuove adesioni ai fondi negoziali, un terzo è imputabile al conferimento tacito del Tfr. Una percentuale nettamente superiore a quella registratasi nel 2007 che era residuale e comunque inferiore al 5 per cento. Ètriplicato anche il numero dei lavoratori iscritti “d’ufficio” a FondInps, passati da 7mila nel 2007 a circa 20mila nel 2008.
La crescita del numero dei silenti testimonia l’importanza dell’informazione come fattore condizionante. Scelte rilevanti come quella riguardante l’allocazione del Tfr dipendono in larga misura dalla efficacia della comunicazione posta in essere.
DOVE SI INVESTE
Un ulteriore insieme di dati sui quali conviene riflettere va ascritto al capitolo dell’impatto della crisi dei mercati su alcune categorie di iscritti ai fondi pensione. Alcuni elementi di forte preoccupazione riguardano, in particolare, le scelte di investimento dei lavoratori più anziani.
Guardando alla composizione degli iscritti per tipologia di comparto e classe di età, si nota, infatti, che nei fondi negoziali circa il 40 per cento degli aderenti nella fascia tra i 60 e i 65 anni risultava nell’anno 2008 iscritta a comparti rischiosi: bilanciati (in cui la componente azionaria si aggira intorno al 30 per cento) e, sia pure in minima parte, azionari.
Tale tendenza è ancora più marcata nei fondi aperti nei quali gli iscritti a linee azionarie risultavano pari al 22 per cento del sotto gruppo degli ultrasessantenni, mentre un altro 28 per cento degli stessi risultava iscritto a linee bilanciate.
Inevitabilmente, il rovescio dei mercati finanziari ha investito il risparmio previdenziale di questi aderenti in maniera pesante; è peraltro evidente che, data la loro età e il carattere profondo della crisi, ben difficilmente avranno la possibilità di recuperare le perdite subite.
Il dato richiama a una forte responsabilità l’intero sistema dei fondi pensione che non è stato in grado di aiutare gli iscritti in questione a operare scelte razionali.
Né varrebbe obiettare che la responsabilità delle scelte di investimento compete all’iscritto e che lo stesso dovrebbe essere in grado di guardare correttamente al proprio interesse. Tutte le indagini condotte in Italia, e ancor più all’estero, sulla capacità di valutazione del rischio finanziario da parte degli individui sottolineano la grave carenza di conoscenze che caratterizza la stragrande maggioranza della popolazione.
È dunque assolutamente inderogabile l’esigenza che i fondi pensione si dotino di strumenti adeguatamente configurati (linee di default life cycle, questionari di auto valutazione della propensione al rischio, servizi di consulenza) in grado di prevenire esiti che in futuro, quando il sistema sarà maturo e il risparmio accumulato durante tutto l’arco di una vita ben maggiore di quello medio attuale, potrebbero creare drammi individuali e sociali inaccettabili.
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Roma, 29 aprile 2009
Il
Consiglio di amministrazione del Fondo Pensione Complementare
dei Giornalisti Italiani ha approvato all’unanimità, nella sua
ultima riunione a Roma del 29 aprile, il bilancio consuntivo
per l'esercizio 2008.
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Roma, 20 aprile 2009
CONTRIBUTI AL FONDO E DICHIARAZIONE DEI REDDITI
Come comportarsi in sede di dichiarazione dei redditi per dedurre i contributi versati nel 2008 al Fondo Pensione Complementare? Le aziende editoriali, in quanto sostitute d’imposta, procedono direttamente alla deduzione dall’imponibile ai fini Irpef dei contributi a carico dei singoli giornalisti versati al Fondo Pensione Complementare.
Le aziende editoriali provvedono automaticamente alle deduzioni, così come previsto dalle norme di legge, indicando nel CUD la quota di contribuzione non dedotta.
Pertanto, i giornalisti iscritti al Fondo, sia “vecchi” che “nuovi”, non devono in alcun modo attivarsi all’atto della compilazione della denuncia dei redditi.
Devono però comunicare al Fondo, entro dicembre, l’importo della contribuzione che non è stata dedotta dal reddito. Nella maggior parte dei casi il contributo non dedotto è quello specificato dall’azienda nel modello CUD.
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Roma, 10
Marzo 2009
Il Comitato elettorale comunica: I giornalisti italiani hanno rinnovato gli organismi dirigenti del Fondo Pensione complementare.
Al termine delle quattro giornate in cui i
giornalisti italiani iscritti al Fpcgi potevano esprimere le proprie
preferenze - 6/9 marzo 2009 - , col solo voto elettronico, sono
risultati eletti nel nuovo Consiglio di amministrazione:
*Marina Cosi (Rainews 24) voti 657, *Roberto
Seghetti (Panorama) voti 448, *Giovanni Rossi (pensionato) voti
434,
Gianfranco Astori (Asca) voti 388, *Maria Grazia Molinari
(pensionata) voti 316 e Vincenzo Varagona (Rai Tgr Marche) voti
284.
Nel corso delle stesse giornate elettorali, i
giornalisti hanno provveduto anche a rinnovare il Collegio dei
sindaci, per il quale sono risultati eletti:
Tra i sindaci effettivi *Andrea Di Segni (voti
346) e Antonio Irde (voti 211) e invece tra i sindaci supplenti
Alberto Arrigoni (voti 203) e Gian Piero Calchetti (voti
73).
Nota: I consiglieri uscenti ed ora rieletti
vengono segnalati da un asterisco
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Roma, 17 febbraio 2009
6-7-8-9 MARZO 2009: COME SI VOTA PER RINNOVARE GLI ORGANI DEL FONDO
PENSIONE COMPLEMENTARE DEI GIORNALISTI ITALIANI
Si
svolgeranno il 6, 7, 8 e 9
marzo 2009 le elezioni per il rinnovo del Consiglio di
amministrazione e il Collegio dei Sindaci del Fondo Pensione
Complementare dei Giornalisti Italiani.
Si potrà votare dalle ore 9 del 6 marzo alle ore 19 del 9 marzo:
tutte le operazioni avverranno esclusivamente con modalità
elettronica.
Gli elettori potranno “ritirare” il certificato elettorale a
partire dalle ore 9 del 4 marzo e sino alle ore 18 del 9 marzo.
Hanno diritto di voto tutti i giornalisti iscritti al Fondo Pensione
Complementare alla data del 31 gennaio 2009.
Per ritirare il certificato elettorale, l’elettore dovrà accedere
al nostro sito, dove al centro dell’home page troverà
l’indicazione VOTO ELETTRONICO. Cliccandola entrerà nella pagina
elettorale.
Una volta entrato nella pagina elettorale dovrà digitare
nell’apposito spazio sia il proprio numero
di iscrizione al Fondo, sia il proprio codice
fiscale, dopodiché entrerà nella pagina “accesso al sistema
di voto elettronico” e qui, cliccando sulla sezione “rilascio
certificati elettorali” otterrà automaticamente il certificato
che consiste in una password con la quale accedere alla “cabina elettorale”.
All’interno della sezione “cabina elettorale” l’elettore
troverà la scheda elettorale con l’elenco di tutti i candidati
alla carica di amministratore e di sindaco revisore. Potrà così
votare esprimendo sino a 4 preferenze per il Consiglio di
amministrazione e 1 sola preferenza per il Collegio dei Sindaci.
Il numero di iscrizione,
in dotazione ad ogni giornalista iscritto al Fondo, è indicato nel
comunicazione periodica annuale, in alto a destra della pagina
“sezione C” relativa al dettaglio dei contributi. Qualora
l’iscritto abbia smarrito il numero di iscrizione potrà
richiederlo per e-mail all’indirizzo elezionifondo@evoting.it.
Questo indirizzo, già attivo, sarà valido sino al 9 marzo 2009.
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Roma,
23 gennaio 2009
PRESENTATA
LA LISTA DEI CANDIDATI PER IL VOTO
AL FPCGI
Una
sola la lista di candidati presentata per il voto al Fondo Pensione
Complementare dei Giornalisti Italiani che nella prima decade di
marzo provvederà a rinnovare il Consiglio d’amministrazione e il
Collegio dei Sindaci.
La Commissione
elettorale presieduta da Sergio Monetti ha esaminato la
documentazione pervenuta alla data del 22 gennaio 2009, termine
ultimo previsto per la presentazione delle liste: l’unica lista
giunta al Fondo è stata sottoscritta da 696 presentatori.
La
lista che è pervenuta è così composta: Gianfranco Astori, Marina
Cosi, Mariagrazia Molinari, Giovanni Rossi, Roberto Seghetti e
Vincenzo Varagona per il Consiglio d’amministrazione e Alberto
Arrigoni, Gianpiero Calchetti, Andrea Di Segni e Antonio Irde per il
Collegio dei Sindaci.
Le
date e tutte le altre modalità del voto (in questa occasione verrà
introdotto per il Fondo il solo voto elettronico) verranno
definitivamente stabilite dal Consiglio d’amministrazione uscente
del Fondo che si riunirà venerdì 30 gennaio.
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